Non è certo una novità, piuttosto è diventata una realtà con cui fare i conti: internet, fin dalla nascita, è un media sostanzialmente diverso da quelli tradizionali, non può essere imbrigliato nella definizione di “mass media”; cinema, radio, tv, stampa sono mezzi fondamentalmente monodirezionali, non prevedono una relazione col fruitore del messaggio.
Internet è al contrario principalmente relazione, fin dai tempi delle BBS e dei newsgroup. Poi è arrivato il web e molti hanno pensato che in fondo il paradigma della comunicazione classica si sarebbe potuto adattare anche a questo nuovo strumento; quindi siti internet monolitici, banner, visual, mail marketing.
Non si può dire che tutto questo sia da cambiare, ma sicuramente non coglie la specificità del mezzo Internet: la situazione negli ultimi anni è andata accentuandosi, prima i forum, poi i blog ed infine la grande novità dei social network hanno costretto chiunque voglia fare comunicazione sul web a ribaltare completamente l’abituale punto di vista.
La presentazione che riportiamo qua sotto, nonostante la lunghezza, è davvero molto chiara ed esaustiva: non si può pensare di affrontare la comunicazione “2.0″ senza rendersi conto che si dovrà dialogare con i propri clienti/utenti, stimolarli, accettare le loro idee, farne tesoro, avere a che fare con opinioni e recensioni sgradite…
Il paradigma 2.0 può essere una grande opportunità, a patto di riuscire ad accettarne tutte le conseguenze.